Trouble No More… All Men Are Brothers

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(Spedizione Gratuita per i CD)

Tracce

  1. Whippin' Post
  2. Midnight Rider
  3. Whippin' Post (reprise)
  4. For Berry O.
  5. Les Brers (in G Minor)
  6. Don't Want You No More
  7. It's Not My Cross To Bear
  8. Kind Of Bird
  9. Clouds On Macon
  10. Hot 'Lanta
  11. Requiem for Skydog
  12. You Don't Love Me
  13. Soul Serenade
  14. 14 You Don't Love Me (glorious ending)
CD

Trouble No More… All Men Are BrothersTiziano Tononi and Southbound - LSRCD141

LA MUSICA DELLA ALLMAN BROTHERS BAND INCONTRA COLTRANE, AYLER E MINGUS. UN MIX ENTUSIASMANTE DI AVANT JAZZ E ROCK BLUES.

“A MOST INTERESTING TRIBUTE TO THE ALLMAN BROTHERS BAND”, (steptempest.blogspot.com)

“4 STARS..Tononi pays his respects to the Allman Brothers Band, which is what sincere tributes are all about..”. (DownBeat!)

“…Tononi’s celebration of the Allman Brothers Band’s music is joyful, sincere, and revelatory, and with the recent loss of Gregg Allman, suddenly timely”. A welcome 4 star review of Tiziano Tononi & Southbound’s tribute to the Allman Brothers Band from FreeJazzBlogSpot (thanks to Lee Rice Epstein)

“…Una delle più belle sorprese dell’anno viene da Tiziano Tononi, che ha fatto fruttare il suo amore per il Southern Rock e gli Allman Brothers con un album di solida bellezza ed originalità..” (Musica Jazz, Italy)

“….Quattordici tracce in cui Tononi e i suoi musicisti riescono a tenere sempre viva la tensione, a convogliare gli stilemi del jazz in un contesto più vicino al rock e viceversa, a rivolgersi tanto agli appassionati del
jazz che degli Allman Brothers con un disco in grado di non deludere le aspettative né degli uni né degli altri e, magari, di gettare un ponte per avviare anche alcuni ascoltatori verso dischi o gruppi mai affrontati
finora. “…. (Jazz Convention, Italy)

Gli Allman Brothers + fiati + violino + accordion – le chitarre = Tiziano Tononi & Southbound!!!!

Tutto è cominciato da “Brothers And Sisters”. In realtà tutto era cominciato prima, con la scoperta del Blues attraverso i dischi di John Mayall, ma quella è un’altra storia…Vedere all’interno di quella copertina una specie di “super extended family” con musicisti, roadies, amici, donne e bambini, e ascoltare le suggestioni blues della voce di Gregg Allman e della chitarra di Dicky Betts era stato un connubio letale, e nei miei sogni avrei voluto andare  a stare lì, in un oblio Bluesfamiliare che avrebbe potuto fermare il tempo, e durare per sempre. A marcia indietro, da lì a poco avrei comprato “Fillmore East”, avrei scoperto Duane e Berry Oakley, e gli Allman Brothers sarebbero entrati nel mio mondo, e ne avrebbero fatto parte per sempre. Dunque sono quasi quarantacinque anni che li ascolto (ho seguito poi anche molte delle loro vicende successive, fino alla chiusura ufficiale della “ditta” nel 2014), e ancora mi stupiscono, da ascoltatore, per come fossero avanti sui tempi, e per come la loro musica, al dì là della passione totale per quel suono sontuosamente southernblues, infarcito di ritmiche New Orleans, contenesse già da subito molto più di quanto poteva sembrare. In fondo era il pregio di un periodo musicalmente ultra fertile, in cui molti stimoli ed influenze diverse, a volte persino contrastanti, venivano fatti convivere “pacificamente” tra loro, creando così alcune delle sintesi più straordinariamente originali che la storia recente ricordi. Era il Blues di Duane, con quello slide tagliente, difficile da dimenticare, che mi riempiva di gioia in “Statesboro Blues”, o quel modo di affrontare il solo, che letteralmente mi “ammazzava”,  in “Loan Me A Dime” di Boz Scaggs,  ….era il country (blues) di Betts, con le sue melodie scavate nelle dita, per un’ Elizabeth Reed che nel tempo è diventata un po’ anche mia, e ancora la capacità di Gregg di emozionare con le sue canzoni, e con la sua voce che che giganteggia, sorniona, sulle note del suo Hammond, era il Coltrane di “A Love Supreme” e la musica di Miles, che Jaimoe fece ascoltare a Duane, era il soul e la funkyness del basso di Berry e della batteria di Butch….Loro in fondo sono “i miei” Allman Brothers. Un gruppo di freaks multirazziale, in un Sud ancora pervaso da tensioni e intolleranza, che ha realizzato un piccolo grande miracolo musicale con le proprie forze, a dispetto di tutto e di tutti, creando un suono unico,  irripetibile. Come in una magia antica, come in un rito ancestrale africano officiato nelle paludi della Georgia, a cui partecipavano i “santi” del Blues, numi tutelari anche per me, e a cui, da parte mia, questa volta ho invitato anche Rahsaan Roland Kirk e Sun Ra, Coltrane, Don Cherry, Mingus e l’Art Ensemble of Chicago…Chicago, un nome, un simbolo, come sempre dal Blues al Blues…ma questa è un’altra storia.

Lunga vita alla leggenda dell’Allman Brothers Band, the road goes on forever, no?

Tiziano Tononi, TizTheWiz


Tiziano Tononi: drums, percussion, udu drum (Midnight Rider), gongs

Emanuele Passerini: soprano & tenor saxophones

Piero Bittolo Bon: alto sax, bass clarinet & flutes

Emanuele Parrini: violin & viola

Carmelo Massimo Torre: accordion

Joe Fonda: acoustic & electric bass

Pacho: congas, bongos, percussion

Marta Raviglia: vocals

With guests

Fabio Treves: harmonica on “You Don’t Love Me”

Daniele Cavallanti: tenor sax solo on “Soul Serenade”

All arrangements & musical directions by T.Tononi

“For Barry O.”, “Clouds of Macon” and “Skydog Blues” composed by T. Tononi

Produced by Fabrizio Perissinotto

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